Quello che aiuta
Il primo riflesso è spesso capire: cos'è successo, chi è ferito, cosa bisogna fare. La persona non deve fornire quel racconto per meritare che tu ci sia. Una domanda in più può assomigliare a un'indagine.
Un messaggio breve, senza « almeno », senza spiegazione, spesso basta. Un aiuto preciso — un passaggio, un pasto — si propone, e si può rifiutare. Non decidi tu, al posto suo, di cosa ha bisogno.
Nei giorni dopo, torni senza chiedere il resoconto. Più tardi, non concludi che se lo è lasciato alle spalle. La data, se torna, si segna con una frase. Non si racconta.
Esempio concreto
« Ci sono. Non devi raccontare niente. »
Da ricordare
- Prima la presenza. I fatti, solo se vengono da quella persona.
- Un aiuto concreto vale più di una serie di domande.
Da provare la prossima volta
Se qualcuno ha appena vissuto uno shock, manda una frase senza domanda — e un'offerta che può rifiutare.