I momenti ordinari

Vacanze, un ritorno, un animale che arriva, una pausa: poche parole. Non esigi il racconto.

Quello che aiuta

Non tutto è una prova, e non tutto ha bisogno di un discorso. Una riga sincera, un dettaglio se ne hai uno, e ti fermi. Non gonfi il momento.

Dopo, « allora, è stato bello? » non è obbligatorio. Se racconta, ascolti. Se non racconta, il silenzio non è una mancanza. Non organizzi al posto suo.

Il mese dopo non è un programma. La data non si crea se non la segna lui. Il legame non ha bisogno di questo pretesto per continuare.

Esempio concreto

« Bentornato. Racconta solo se ti va. »

Da ricordare

Da provare la prossima volta

Una riga, senza programma e senza domanda obbligatoria.

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Riferimenti semplici per capire meglio, scrivere meglio, esserci meglio.